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Allattare in fascia: guida completa

Negli ultimi anni, si parla sempre di più, e per fortuna, di baby wearing e di allattamento al seno. In entrambi i casi, si ha a che fare con situazioni che permettono al bambino, grazie al contatto con il corpo della mamma, di sperimentare situazioni di assoluto benessere grazie alla secrezione di ossitocina ed endorfine.

Sono tantissime le neo-mamme che, approcciandosi per la prima volta al portare, si chiedono, per esempio, quali siano i consigli da seguire per allattare in fascia rigida. Nelle prossime righe, abbiamo elencato alcune dritte molto utili al proposito.

Allattare in fascia rigida è possibile?

Sì, allattare in fascia rigida è possibile. Per alcune donne, questo approccio può rivelarsi difficile al primo impatto. Non bisogna però disperare, dal momento che, con il giusto impegno, se il rapporto che si ha con il proprio bambino è adatto a vivere un momento speciale come l’allattamento in fascia rigida non ci sono problemi.

Ogni coppia mamma - bimbo è infatti unica e non è detto che una soluzione che va bene per una donna e il suo piccolo vada bene per un’altra. Un ulteriore aspetto sul quale bisogna soffermarsi riguarda il fatto che, prima di iniziare ad allattare in fascia rigida, è bene essere sicuro che il bimbo sia attaccato bene.

Un posizionamento non proprio corretto e delle problematiche nella suzione del capezzolo possono infatti influire sulla salute sia del piccolo, sia della mamma, che è a maggior rischio di avere a che fare con problematiche fastidiose come le ragadi.

Detto questo, iniziamo a vedere nel dettaglio i consigli pratici migliori per allattare nel migliore dei modi in fascia rigida.

Leggi anche: Fascia porta bebè laterale (ad anelli): quando e come usarla

Allattare in fascia rigida: i consigli migliori

La prima cosa da ricordare quando ci si chiede come allattare in fascia rigida è l’importanza di un livello di attenzione ottimale da parte della mamma.

Nel momento in cui si comincia ad allattare in fascia, è fondamentale, come già detto, che il bambino sia posizionato correttamente e che si attacchi nella maniera giusta. Inoltre, la mamma deve essere assolutamente sicura che le sue vie aeree siano libere.

Per quanto riguarda la posizione migliore del piccolo, gli esperti di portare raccomandano, almeno per i primi mesi di vita, di concretizzare un allineamento tra l’orecchio, le spalle e l’anca.

Inoltre, è opportuno specificare che, nel momento in cui si coniugano il portare in fascia e l’allattamento al seno la schiena del bambino deve avere un supporto ottimale. Il sederino, invece, deve essere posizionato a un livello più alto rispetto alle ginocchia.

Quando si parla dei consigli per allattare in fascia rigida, non bisogna considerare solamente il durante, ma anche il dopo. Cosa significa,in concreto? Che nel momento in cui è finito l’allattamento il bambino deve essere rimesso in posizione verticale.

La postura scelta deve essere funzionale al mantenimento di vie aeree libere.

Che legature scegliere?

Un capitolo indubbiamente molto ricco di spunti quando si parla di portare è quello delle legature. Cosa dire quando si parla di allattamento in fascia rigida? Che le legature di riferimento sono soprattutto tre. Ecco quali:

  • Front Cross Carry
  • Front Wrap Cross Carry
  • Legatura sul fianco con il nodo scorsoio

In tutti questi casi, si riesce ad abbassare il bambino portando il suo volto più o meno all’altezza del seno della mamma. Il vantaggio riguarda il fatto che, dal momento che la fascia rigida è una delle alternative più pratiche in assoluto quando si parla di portare, nel momento in cui si finisce di allattare è sufficiente riprendere la tensione un attimo per riportare subito il bambino in posizione verticale.

Doveroso è specificare che, in alcune situazioni, è possibile procedere all’allattamento mentre il bambino si trova in posizione semi-reclinata. In questi frangenti, però, le legature sopra ricordate vengono sciolte.

Conclusioni

L’allattamento in fascia rigida è un momento molto speciale nel rapporto tra mamma e bimbo. Può capire, in alcuni casi, che non venga vissuto con sufficiente serenità.

Il motivo è legato al fatto che, quando la mamma ha poco latte o il piccolo non si attacca bene, l’allattamento al seno può essere difficoltoso e bisogna optare per il biberon. Bene, non è un problema. Anche in questo frangente, infatti, è possibile allattare in fascia rigida senza particolari problemi.

L’unico aspetto di cui è bene tenere conto riguarda il fatto di creare, tramite l’abbassamento del piccolo e l’allentamento delle legature, un po’ più di spazio rispetto a quello che si ha quando si allatta al seno.

Fondamentale è infatti che il piccolo, pur essendo presente il biberon, viva il medesimo comfort e riesca a non sforzare troppo il collo nel tentativo di arrivare alla tettarella.

Ovviamente, quando il piccolo avrà finito di ciucciare il latte dal biberon bisogna riportarlo subito in posizione verticale.

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