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Come mettere e legare la fascia porta bebè

Da diversi anni a questa parte, è aumentato oggettivamente l’interesse nei confronti del portare. Grazie agli studi che hanno approfondito i vantaggi del contatto fisico per il benessere del bambino, sono sempre di più i neo genitori che si chiedono come utilizzare la fascia porta bebè.

Questo oggetto ha una storia lunghissima alle spalle. Negli ultimi anni è stato riscoperto. Per rendersene conto, basta considerare il numero di ricerche online, ma anche i corsi erogati dai consulenti del portare.

Sono numerose le domande che si rincorrono quando si parla di come mettere e legare la fascia porta bebè. Tra gli interrogativi in questione, rientrano quelli relativi a come mettere e legare la fascia. Scopriamo le principali cose da sapere in merito.

Come mettere la fascia porta bebè

Soprattutto se si è alle prime armi con l’utilizzo della fascia porta bebè, il consiglio è quello di ritagliarsi del tempo in tranquillità. Si parte ovviamente prendendo la fascia, togliendola dalla confezione ed eliminando tutte le etichette presenti.

Una volta archiviato questo step, si prende la fascia e la si apre in modo da avere davanti agli occhi la parte centrale. Riconoscerla è facile. Parliamo infatti di un’area della fascia caratterizzata da un colore diverso rispetto alle altre o, in ogni caso, da un’indicazione specifica che permette di distinguerla chiaramente.

Una volta trovata la parte centrale della fascia porta bebè, non resta che prenderla e posizionarla all’altezza della pancia.

Lo step successivo prevede il fatto di prendere in mano i due estremi e di farli scorrere dietro la vita. Successivamente, arriva il momento di incrociarli.

Il passo subito successivo prevede il fatto di farli salire frontalmente fino all’altezza delle spalle. Quando ci si informa su come mettere e legare la fascia porta bebè, è necessario ricordare che, una volta arrivati a questo punto, bisogna allargare la stoffa cercando di realizzare la forma di due ali.

Leggi anche: Bimbi prematuri: ecco perchè la fascia porta bebè è l'ideale

Una volta arrivati a questo punto, bisogna riunire i due estremi della propria fascia e farli passare sotto alla parte centrale. Quest’ultima, deve essere posizionata all’altezza dell’ombelico.

Il processo per mettere la fascia porta bebè non finisce qui. Una volta concretizzati i passi sopra citati, bisogna separare i due lati della fascia, facendoli scorrere dietro la vita. Subito dopo, bisogna passarli nuovamente fino a raggiungere la posizione frontale.

Siamo vicini al passaggio finale della sistemazione della fascia. Una volta archiviati i punti sopra descritti, bisogna annodare assieme i due estremi, nella maniera più salda possibile.

Attenzione, bisogna trovare il giusto equilibrio: da un lato è opportuno fare attenzione affinché non si sciolgano. Dall’altro, invece, è opportuno perseguire il massimo comfort nei movimenti.


Altri consigli fondamentali

Imparare a mettere la fascia porta bebè è importante, ma non basta. Essenziale è anche essere consapevoli delle caratteristiche che deve avere la fascia legata in maniera perfetta.

Innanzitutto, è bene che la fascia sia sufficientemente tesa. In questo modo, si ha l’assoluta garanzia di un’adesione ottimale del corpo del neonato a quello del genitore.

Essenziale è anche informarsi sulla posizione ottimale che il piccolo deve tenere. Fondamentale è che non pendano. Le gambine del bimbo portato in fascia devono essere tenute divaricate.

Leggi anche: Fino a che età è possibile usare la fascia porta bebè?

Come posizionare il bambino nella fascia

Le istruzioni per indossare la fascia porta bebè comprendono anche le indicazioni per inserire il bambino.

In questo caso, si comincia facendo un doppio nodo all’altezza delle reni. Il passo successivo da compiere prevede il fatto di unire tra loro i palmi delle mani, inserendole nell’incrocio tra i lembi di stoffa.

A questo punto, si prende il bambino in posizione fetale, facendo attenzione affinché la testolina sia posizionata oltre la spalla dell’adulto. Da entrambi i lati, bisogna prendere un lembo dell’incrocio, in modo da inserire entrambe le gambine del piccolo.

Non è importante con quale gamba si inizia. Quello che conta, come sopra specificato, è che le gambe non siano a penzoloni e che risultino sufficientemente divaricate.

Lo step successivo prevede il fatto di portare il piccolo al centro, accompagnandolo fino ad appoggiarsi sulla seduta. Successivamente, senza mai forzarle, bisogna passare l’area di fascia orizzontale sopra le gambine.

Siamo quasi alla fine. Dopo aver archiviato gli step che abbiamo descritto in queste righe, arriva il momento di prendere la fascia orizzontale e di posizionarla sopra la nuca del neonato.

In questo modo, si riesce a ottimizzare il sostegno alla testolina del bimbo.

Il lembo della fascia va poi tirato dall’esterno, in modo da allontanare la testolina del bambino dal collo dell’adulto.

Per concludere il passaggio, lo si ripiega come si farebbe con una manica. Concludiamo che, nei mesi più caldi, è opportuno utilizzare una fascia più rigida rispetto a quella impiegata durante il periodo freddo dell’anno.


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