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Fascia porta bebè laterale: quando e come usarla

Il portare, da diversi anni a questa parte, è sempre più al centro dell’interesse delle mamme e dei papà. I motivi sono diversi.

Da un lato, sussiste la necessità di spostarsi in maniera rapida e agevole. Parliamoci chiaro: con il passeggino, non è sempre possibile farlo agevolmente. Dall’altro, invece, si hanno molte più informazioni in merito ai vantaggi del contatto corpo a corpo, che può rivelarsi vantaggioso quando si tratta di prevenire o attenuare lo stress nei bambini.

Tra le soluzioni da considerare quando si parla del portare, rientra senza dubbio la fascia. In queste righe, parliamo di quelle laterali, spiegando quando e come è il caso di utilizzarle.

Fascia porta bebè laterale: ecco cosa sapere

La più celebre fascia porta bebè laterale è quella caratterizzata dalla presenza di anelli. Facile da indossare e molto pratica, rappresenta la soluzione migliore per le mamme e i papà che hanno bisogno di portare con sé il bambino in caso di spostamenti brevi.

La fascia in questione, conosciuta anche con il nome di ring sling è , generalmente, alta attorno ai 70 centimetri. Per quanto riguarda la lunghezza, invece, siamo attorno ai 2 metri.

Ovviamente, come sopra specificato, troviamo anche due anelli. Situati a un’estremità della fascia, sono fondamentali per la chiusura della stessa.

La fascia in questione permette di portare il bambino sia a lato, sia contro la pancia. Quando la si indossa, è necessario ricordare che il bimbo deve essere sistemato nella cosiddetta ‘posizione a M’. Cosa vuol dire? Che le ginocchia devono essere più alte rispetto al sederino. La posizione fetale è sconsigliata.

Lo stesso si può dire per il fatto di portare, utilizzando questa tipologia di fascia, il bambino sulla schiena.

Leggi anche: Fasce per neonato da usare in primavera ed estate

Peculiarità del tessuto

Quando si ha intenzione di approcciarsi al portare e di informarsi in merito alle fasce per neonati laterali, è naturale informarsi in merito alle caratteristiche del tessuto. La prima cosa da dire in merito è che quest’ultimo ha le medesime caratteristiche del tessuto con cui sono realizzate le fasce più rigide e lunghe.

Il tessuto delle fasce laterali, contraddistinto da una trama diagonale, ha due obiettivi:

  • Sostenere nel migliore dei modi il bambino.
  • Garantire il massimo del comfort, a livello della spalla, all’adulto che lo porta.

A questo punto, è naturale chiedersi come sceglierla. Scopriamo assieme i consigli nelle prossime righe.

Come scegliere la fascia per neonati laterale

Come scegliere la fascia per neonati laterale? La prima cosa da dire al proposito è che esistono due tipologie di supporto:

  • Fascia con spalla chiusa, detta anche pleated.
  • Fascia con spalla aperta, conosciuta anche con il nome di gathered.

Nel primo caso, si ha a che fare con una fascia porta bebè caratterizzata dal tessuto con pieghe regolari in prossimità dei due anelli sopra citati.

L’altra, invece, dal momento che permette di aprire completamente il tessuto sulla spalla, è considerata in generale più confortevole e, non a caso, consigliata per chi è alle prime armi con il portare o nelle situazioni in cui si ha bisogno del massimo del comfort.

Oltre che al tessuto, bisogna dedicare attenzione anche agli anelli (molto spesso, è soprattutto sul primo che ci si focalizza, sbagliando). Come devono essere gli anelli di una fascia laterale per neonati perfetta?

La prima cosa da dire in merito è che il materiale considerato migliore è l’alluminio. Inoltre, si consiglia sempre di orientarsi verso fasce caratterizzate dalla presenza di anelli privi di giunture (devono essere, in poche parole, realizzati ad hoc per gli accessori di baby wearing).

Quando utilizzarla?

A questo punto, è naturale chiedersi quando sia meglio iniziare a utilizzare la fascia porta bebè laterale. Gli esperti sono concordi su una cosa al proposito: questo supporto, dovrebbe essere introdotto nella vita del piccolo a partire ai 4/5 mesi.

Fondamentale, infatti, è che il piccolo sia perfettamente in grado di reggere la testa autonomamente.

Come sopra accennato, si tratta di un’alternativa ideale per spostamenti brevi. Fondamentale a tal proposito è specificare che si tratta di una tipologia di fascia adatta a quando i piccoli iniziano a camminare e, ogni tanto, hanno bisogno di riposarsi.

Un oggettivo vantaggio di questa fascia riguarda la possibilità di essere utilizzata in maniera rapida. Parliamoci chiaro: imparare le legature non è semplice e, non a caso, si organizzano diversi corsi sul tema.

La fascia laterale è molto più facile da gestire rispetto alle altre ed è perfetta quando si ha bisogno di sistemare il bambino in pochi minuti per uscire.

Costi

Dopo aver capito quando e come utilizzare le fasce laterali per neonati, è il caso di approfondire il nodo dei prezzi. Quanto costano questi supporti?

Un po’ più rispetto agli altri per via della loro struttura con gli anelli. In media, si va da un minimo di 50 euro a un massimo di 90.


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