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Migliore fascia porta bebè: come sceglierla

Il babywering è un metodo di accudimento molto antico, per certi versi ancestrale. Diffuso in tutto il mondo - per rendersene conto, basta pensare alle donne africane - è diventato sempre più popolare in Italia negli ultimi anni.

Non è un caso che la richiesta di fasce porta bebè sia molto alta. Sono tantissime le donne che si chiedono come scegliere la migliore. Nelle prossime righe, abbiamo raccolto alcuni consigli utili al proposito.

Fascia porta bebè: i consigli per sceglierla

Esistono diversi criteri da considerare in sede di scelta della fascia porta bebè. Ecco i principali:

  • Rispetto della fisiologia del neonato
  • Sicurezza
  • Comfort e libertà di movimento per l’adulto
  • Sostenibilità dei prodotti con cui è realizzata la fascia

Premettendo il fatto che la fascia neonati può essere utilizzata fin dalle prime settimane di vita del bambino, facciamo presente che, nel momento in cui si sceglie una fascia per un lattante, è il caso di ricordare l’importanza di concentrarsi su prodotti caratterizzati da un sostegno ottimale per la colonna vertebrale (ricordiamo ovviamente che si tratta di supporti non strutturati, a differenza dei marsupi)

Un ulteriore aspetto da prendere in esame nel momento in cui si punta a scegliere la fascia porta bebè migliore possibile è il peso del piccolo. Quando il bambino raggiunge i 7/8 kg, è opportuno iniziare a utilizzare la fascia porta bebè elastica.

Caratterizzata da una lunghezza di circa 5 metri, questa tipologia di fascia è realizzata quasi sempre in maglina di cotone. In alcuni casi, è possibile trovare in commercio anche fasce in jersey. In questo caso, il supporto non strutturato può essere utilizzato anche per bambini con qualche kg in meno rispetto al valore sopra ricordato.

Leggi anche: Come indossare e legare la fascia porta bebè

Un consiglio da seguire quando si punta alla scelta della fascia elastica migliore riguarda il fatto di non optare per l’elastan. Il motivo riguarda il fatto che non si tratta di un materiale sostenibile. Inoltre, le fasce caratterizzate dalla presenza di elastan possono rivelarsi cedevoli.

Fascia porta bebè rigida: quando sceglierla

Quando ci si informa su come scegliere la fascia porta bebè migliore, un doveroso focus deve essere dedicato alle caratteristiche delle fasce per neonati rigide. Nel momento in cui le si nomina, è il caso di ricordare che si tratta di supporti che, in virtù della loro trama, sono contraddistinti da una conciliazione perfetta tra stabilità ed elasticità.

Soprattutto se si tratta della prima fascia acquistata, quando si punta verso questo supporto è il caso di optare per soluzioni realizzate 100% cotone. Un ulteriore punto da considerare nel momento in cui si sceglie una fascia del genere riguarda il suo utilizzo nel corso delle stagioni. In generale, quando si discute della fascia rigida in cotone la si associa spesso al periodo estivo.

Bene, a tal proposito è bene specificare che non è possibile parlare in maniera univoca di fascia porta bebè estiva. Non dobbiamo infatti dimenticare che il corpo della mamma svolge una funzione termoregolatrice speciale per il bambino a prescindere alla stagione.

Inoltre, quando si parla di fascia porta bebè rigida è opportuno non spaventarsi. Questo supporto, infatti, non ha nulla da invidiare alla fascia elastica per quanto riguarda il comfort. Con una lunghezza variabile, questa tipologia di fascia permette di effettuare legature mono o pluristrato.

Chi ha intenzione di acquistare la fascia migliore possibile, se è la prima volta che prova questo supporto dovrebbe evitare di focalizzarsi su questo supporto, a meno di non avere chiare le istruzioni da seguire per utilizzarlo. Se proprio non si sa da che parte cominciare, non bisogno mai dimenticare che esistono diverse tutorial sul web. Per padroneggiare le istruzioni in questione, però, è opportuno tenere in conto un po’ di tempo.

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Altri consigli

Il mondo del portare e delle fasce porta bebè in particolare è estremamente vario. Tra le alternative da considerare troviamo le fasce per neonati corte. Caratterizzate da una lunghezza che si aggira attorno ai tre metri, permettono di effettuare solo legature monostrato e, quasi sempre, vengono utilizzate per portare il bambino sulla schiena.

Alla luce di ciò, non sono considerate adatte all’impiego nei contesti in cui manca l’assoluta certezza in merito alla sicurezza dell’ambiente. Per intenderci, vanno bene per una passeggiata in montagna ma non per andare in metropolitana con il proprio bimbo.

Cosa dire, invece, in merito al periodo ideale per partire a utilizzarla? Che bisognerebbe cominciare attorno ai 3 mesi. Una volta passata questa ‘tappa’ del percorso di crescita, il bambino è infatti in grado di reggere la testa in autonomia.

Degna di nota è anche l’esistenza della fascia porta bebè ad anelli, perfetta per brevi tragitti e per i bambini che hanno già iniziato a camminare (ma che, quando hanno bisogno di riposare, non disdegnano un giro in fascia). Da non dimenticare, infine, è la fascia porta bebè tubolare, ideale quando si ha l’esigenza di un supporto personalizzato.

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