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Passeggiata con neonato: passeggino o fascia?

La primavera è alle porte e non vedete l’ora di fare una passeggiata con il vostro piccolo appena nato?

Sicuramente uno degli accessori must have che non mancano nel corredo prenatale è la carrozzina, ma oggi esistono altri modi per portare con voi il vostro bambino.

Carrozzine e fasce porta bebè per portare con voi il vostro bambino

Anche se la carrozzina consente di portare vostro figlio con voi, nei primi mesi di vita, sempre più genitori scelgono di “portarlo addosso” attraverso fasce o marsupi.

Ognuno di questi accessori presenta vantaggi e svantaggi, per esempio le fasce possono a lungo andare essere pesanti per chi le indossa, e dopo un certo peso, non sarebbero più indicate, mentre invece i passeggini sono comodi da portare oltre ad essere degli alleati se avete molti servizi outdoor da svolgere: infatti non dovete a tutti i costi rientrare a casa, vostro figlio sarà nel passeggino e li potrà dormire, per esempio, se è molto stanco.

Tuttavia, un aspetto importante da considerare è che quando il bambino è molto piccolo, necessita del contatto con il proprio genitore, per questo motivo le fasce porta bebè sono diventate un accessorio indispensabile.

Perché scegliere le fasce porta bebè?

Sicuramente uno dei primi motivi che porta un genitore a scegliere una fascia neonato è di poterlo tenere sempre sott’occhio. A differenza dei passeggini infatti, le fasce, che altro non sono delle sacche di stoffa che si legano attorno alla vita, consentono di stare con il vostro piccolo anche se siete impegnati in diverse faccende.

Vi tengono le mani libere sia se dovete svolgere qualche lavoro in casa sia se state decidendo di fare una passeggiata. Sono pratiche, perché a differenza dei passeggini non devono essere montate, non sono ingombranti e vi permettono anche di fare delle camminate in luoghi più stretti come ad esempio tra le bancarelle o al supermercato.

Portare il bambino in fascia ha anche dei benefici fisiologici e psicologici:

  • consente al bambino di assumere una posizione che non danneggia la curvatura della spina dorsale, aiuta la termoregolazione che nei primi mesi di vita non è regolata autonomamente e diminuisce il pianto
  • gli permette di sentirsi al sicuro, proteggendolo dagli stimoli esterni. Infatti, il contatto “pelle a pelle” con il proprio genitore, lo rilassa, gli permette di essere coccolato e lo aiuta ad essere più autonomo nella vita adulta, poiché diventa consapevole che c’è qualcuno a sostenerlo.

Leggi anche: Il neonato non si addormenta in culla? Prova con il marsupio

Che tipo di fascia scegliere?

In commercio esistono diverse tipologie di fasce porta bebè, generalmente si distingue tra quelle rigide e quelle elastiche. Le prime sono più resistenti rispetto alle seconde in quanto permettono di portare addosso il bambino anche oltre i nove chili, tuttavia le fasce elastiche si adattano bene al corpo del bambino e della mamma e sono molto indicate soprattutto per i prematuri.

Ma per un sostegno più adeguato, si può optare per la fascia rigida che è indicata per bambini più pesanti e non si deforma sotto il loro peso; inoltre è realizzata con cotone biologico.

Solitamente le fasce variano anche in lunghezza ma la misura standard è attorno ai 5 metri. In questo modo si garantisce una maggiore capacità di legatura e quindi di contatto più stretto tra madre (o padre) e bambino.

È come se si volesse avvolgere il bebè per fargli sentire tutto il calore ricreando la sensazione che il piccolo provava nell’utero materno, sensazione che sicuramente non viene garantita dal passeggino, che più che altro serve a trasportare il bambino.

Leggi anche: Supporti per il babywearing a confronto: come scegliere quello giusto

Non preoccupatevi se non avete idea di come poter indossare una fascia.

Prima di passare alla carrozzina (che comunque userete quando il bambino sarà più grande) potete seguire dei corsi o dei tutorial che vi insegnano come indossarla al meglio!

Oggi infatti le fasce sono diventati degli accessori così naturali che non sono più utilizzati soltanto dalle culture orientali e soltanto dalle donne, infatti sempre più uomini si avvicinano al loro bambino tramite l’utilizzo di questa piccola sacca di stoffa che li tiene a contatto con il corpo del bebè.

Spesso infatti i padri vengono quasi messi in secondo piano nel rapporto con il bambino, ma cullarlo in fascia, proprio come farebbe la mamma, può gettare le basi per la relazione padre-figlio.

Dunque, la fascia, molto più della carrozzina, diventa un alleato per tutti quei genitori che soprattutto quando il loro bambino è molto piccolo, vogliono tenerlo accanto a sé e contemporaneamente poter gestire le varie faccende domestiche e non.

Oltre che ad essere benefica per il bambino lo è anche per i genitori, che aiutati dagli esperti, imparano come fasciare i propri figli in base all’età, al tipo di fascia acquistata, ed in base alle varie esigenze.

Ricordatevi sempre di scegliere delle fasce ergonomiche per proteggere meglio il corpo del vostro bambino e per non caricare tutto il peso sulle vostre spalle. In questo modo la vostra passeggiata sarà molto più piacevole.


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