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Portare i bambini “fronte mondo”: pro e contro

Il mondo del portare si è sviluppato negli ultimi anni come una moda, fino ad entrare a pieno titolo nel linguaggio comune, continuando la sua evoluzione.

Ogni anno arrivano nuove tecniche e nuovi prodotti ad arricchire le possibilità di un genitore di avere un contatto sano e sicuro con il proprio bambino.

Una delle tematiche più controverse è quella del portare i bambini “fronte mondo” ed i marsupi per neonato che lo consentono al meglio ed in maniera ergonomica.

Tante sono le domande che si pongono le mamme sul portare o no un neonato in avanti e molte sono le opinioni contrastanti a riguardo, che non fanno altro che creare una grande confusione.

Si crede che questa azione sia pericolosa, ma con alcune accortezze, diventerà una cosa normale. infatti, se fatto durante un adeguato stadio dello sviluppo di vostro figlio e da sveglio, non è affatto scorretto decidere di mostrargli la vita da un’altra prospettiva. I supporti sono testati e non c’è preoccupazione riguardo alla possibilità che il portare fronte mondo possa fare del male.

Chiaramente, questo non vuol dire che sia una posizione totalmente ergonomica. Infatti, non è semplice riuscire ad individuare la posizione comoda tanto quanto il contatto pancia a pancia con la madre, incidendo su una diminuzione del sostegno.

Far poggiare la schiena del bambino verso il vostro petto, infatti, diminuirà il supporto alla parte superiore del corpo ed alle gambe, costringendolo a tenere la schiena particolarmente dritta rispetto alla posizione opposta.

Quindi, sicuramente è possibile attuare questa pratica, ma non per lungo tempo, poiché si rivelerebbe scomoda per entrambi, poiché sentireste molto di più il peso del bambino, stancandovi molto più velocemente.

Perchè portare fronte mondo non contribuisce allo sviluppo del bambino

A dispetto di quanto si possa credere, permettere al bambino di guardare al di fuori con il fronte mondo, non è d’aiuto al suo processo di crescita e sviluppo. anzi, alcuni studi affermano che siano proprio le espressioni facciali del genitore a permettere il suo apprendimento in età infantile, attraverso il social referencing.

Osservare i genitori, quindi, diventa una spinta evolutiva straordinaria ed indispensabile per la sopravvivenza, poiché permette ai neonati di distinguere le situazioni sicure da quale pericolose.

Quindi diventa molto importante che i bambini possano vedere le vostre facce quando sono portati in braccio o in fascia.

Inoltre, è da considerare lo sviluppo visivo dei bambini, poiché i neonati non hanno la capacità di percepire la profondità, quindi non è detto che portarli fronte mondo gli permetta davvero di osservare tutto ciò che succede attorno a loro

Portare i bambini fronte mondo: il quesito più controverso

Molti sono i pareri discordanti e la scelta di portare i bambini fronte mondo si divide in due fazioni opposte.

Sicuramente gli studi attestano che questa posizione non incida sullo sviluppo della colonna vertebrale del bambino, però è necessario scegliere questa posizione a partire da una età precisa. Infatti dai 4-5 mesi del bambino, questo riesce a sostenere testa e la sua posizione in maniera autonoma.

È da questo momento che un neonato è interessato a tutto ciò che lo circonda e può iniziare ad esplorare il mondo che lo circonda pur restando in stretta comunicazione con l’adulto portatore.

Naturalmente, tutto è veicolato dalla scelta del corretto porta bebè che deve consentire di portare in maniera sana. Infatti il dispositivo scelto deve permettere al corpo di essere supportato dalle anche alla testa, permettendo al neonato di avere una posizione seduta naturale, consentendogli la possibilità di muovere gambe e braccia in tutta tranquillità.

Intorno ai quattro mesi, infatti, i muscoli di collo e schiena sono forti per poter sostenere la testa e quindi si può tentare questa posizione diversa, facendo attenzione alle esigenze di vostro figlio.

Infatti, dovrete considerare quanto sia comoda per lui questa posizione e quanto tempo possa sopportarla senza poi essere sovra-stimolato da rumori e luci del mondo all’esterno, senza ricevere la rassicurazione dello sguardo materno.

Scegliere il momento giusto per portare fronte mondo

Ai bambini piace guardare ciò che accade nel momento in cui sono svegli e si trovano nel loro stato più attivo e giocoso. Ai primi segnali di stanchezza, però, dovrete riportarlo nella posizione pancia a pancia, poiché nel fronte mondo non c’è supporto per la testa.

Questo lo porterebbe a ciondolare la testa nel momento in cui dovesse addormentarsi.

Nella situazione ideale, bisognerebbe fare attenzione al momento in cui sta prendendo sonno e girarlo, nonostante possa essere abbastanza fastidioso muoverlo in quel momento.

Cosa spinge, allora, i genitori ad usare la posizione fronte mondo?

Nonostante tutti i contro citati, i genitori continuano a sfruttare anche la posizione fronte mondo. Cosa li spinge a prendere questa decisione?
Semplicemente, si cerca di fare leva sul senso di scoperta del bambino.

Il pargolo, infatti, tende a sviluppare notevolmente la propria mente se posto costantemente di fronte a novità e stimoli, e questo tipo di posizione permette anche ai bambini più piccoli di poter interagire con il mondo.

Naturalmente, il principale compito del genitore è quello di proteggere il proprio pargolo, e per questo bisogna dosare adeguatamente questi momenti. Finestre di tempo ridotte, ma frequenti possono essere il giusto compromesso per una corretta posizione fronte-mondo.


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